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Artrosi della spalla

L’artrosi della spalla, o omartrosi, è una patologia degenerativa che interessa l’articolazione gleno-omerale, caratterizzata dalla progressiva usura della cartilagine articolare.

Cause principali

  • Invecchiamento: con l’età, la cartilagine tende a deteriorarsi.
  • Traumi o microtraumi ripetuti: attività lavorative o sportive che sollecitano intensamente la spalla possono accelerare l’usura articolare.
  • Patologie infiammatorie: condizioni come l’artrite reumatoide possono predisporre all’artrosi.
Artrosi della spalla - capsula articolare infiammata

Sintomi comuni

  • Dolore: inizialmente durante i movimenti, può diventare presente anche a riposo nelle fasi avanzate.
  • Rigidità articolare: limitazione nei movimenti della spalla.
  • Scrosci articolari: sensazione di “scricchiolio” durante i movimenti.

Trattamenti

  • Conservativi: includono fisioterapia, farmaci antinfiammatori e infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico + cortisone.
  • Chirurgici: in casi avanzati, si può ricorrere alla sostituzione protesica dell’articolazione.

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Una diagnosi precoce e un trattamento adeguato sono fondamentali per gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da artrosi della spalla.

Sala intervento

Tipi di intervento

Protesi di Spalla: Protesi Inversa e Protesi Anatomica

Le protesi di spalla sono dispositivi medici utilizzati per sostituire l’articolazione della spalla in caso di gravi danni, che non possono essere più trattati con terapie conservative. Esistono principalmente due tipi di protesi per la spalla: la protesi anatomica e la protesi inversa. Entrambe sono progettate per ripristinare la funzionalità dell’articolazione, ma vengono utilizzate in situazioni diverse e presentano caratteristiche differenti.

Protesi Anatomica di Spalla

La protesi anatomica è progettata per replicare l’anatomia naturale della spalla. In questa protesi, la parte della scapola (la cavità glenoidea) e la parte dell’omero (la testa dell’omero) sono sostituite da componenti artificiali, ma la loro disposizione è simile a quella dell’articolazione normale.

Indicazioni principali

  • Artrosi primaria: Quando la cartilagine dell’articolazione si consuma progressivamente, causando dolore e rigidità, ma la cuffia dei rotatori è integra (artrosi concentrica).
  • Fratture articolari gravi: Quando una frattura della spalla danneggia irreparabilmente l’articolazione.
  • Malformazioni congenite: In alcuni casi di spalla malformata dalla nascita.

Funzionamento

La protesi anatomica prevede una “articolazione normale” in cui la testa dell’omero è sostituita da una sfera metallica e la cavità glenoidea dalla componente concava in polietilene. Questa configurazione consente di ripristinare un movimento simile a quello naturale della spalla.

Vantaggi

  • Buona funzionalità con elevata capacità di movimento e restituzione pertanto di una buona qualità della vita post-operatoria.

Limiti

  • Non è adatta per pazienti che presentano danni significativi alla cuffia dei rotatori, in quanto non può garantire la stabilità dell’articolazione in assenza di una cuffia funzionale.

Protesi Inversa di Spalla

La protesi inversa di spalla è una soluzione progettata specificamente per i pazienti con danni gravi alla cuffia dei rotatori, in particolare quando i tendini non possono essere riparati o non sono funzionali. In una protesi inversa, l’orientamento delle componenti metalliche e di polietilene viene invertito: la parte della scapola diventa una sfera concava (come la testa dell’omero naturale), e la parte dell’omero diventa una superficie convessa (come la cavità glenoidea).

Indicazioni principali

  • Lesioni irreparabili della cuffia dei rotatori: quando la cuffia non è in grado di stabilizzare l’articolazione.
  • Artrosi da lesione della cuffia dei rotatori: quando c’è un’artrosi eccentrica causata da danni alla cuffia dei rotatori
  • Fratture complesse: in pazienti con fratture complesse della spalla che non possono essere trattate con una protesi anatomica.

Funzionamento

Con la protesi inversa, l’articolazione non dipende più dai tendini della cuffia dei rotatori per la stabilità e il movimento. In pratica, il muscolo deltoide diventa il principale responsabile del movimento della spalla, assumendo il compito che normalmente spetterebbe alla cuffia dei rotatori. La nuova configurazione dell’articolazione riduce la necessità di una cuffia funzionale per garantire il movimento.

Vantaggi

  • Funziona anche in presenza di danni gravi alla cuffia dei rotatori.
  • Offre stabilità e un buon recupero del movimento anche in presenza di gravi lesioni muscolari.
  • Adatta per pazienti con artrosi e danni irreparabili alla cuffia.
  • Riduce il dolore
  • Il recupero post operatorio è relativamente breve 

Limiti

  • Il range di movimento ottenuto dopo l’impianto di una protesi inversa di spalla non è completamente identico a quello di una spalla sana, ma consente comunque di recuperare sufficiente mobilità per svolgere le attività quotidiane comuni senza dolore. Pur non raggiungendo la piena articolazione naturale, il movimento migliorato permette ai pazienti di aver un netto miglioramento della qualità della vita.

Differenze tra Protesi Anatomica e Inversa

  • Indicazioni: La protesi anatomica è preferita per pazienti con una cuffia dei rotatori funzionante, mentre la protesi inversa è indicata in caso di lesioni irreparabili della cuffia o di grave artrosi associata a danni muscolari.
  • Funzionalità: La protesi anatomica replica la funzionalità naturale della spalla, mentre la protesi inversa sfrutta il muscolo deltoide per compensare la perdita della funzione della cuffia dei rotatori.
  • Sicurezza e recupero: La protesi anatomica può garantire una mobilità più naturale, ma la protesi inversa offre maggiore stabilità quando i tendini sono danneggiati.

Per tutti i pazienti a cui viene prescritta una protesi di spalla, viene eseguito un planning pre-operatorio basato su TC (tomografia computerizzata). Questo planning consente di analizzare la spalla in 3D, utilizzando immagini dettagliate che permettono una visione precisa della morfologia articolare e delle eventuali deformità. Grazie a questa tecnologia, il chirurgo può studiare accuratamente l’anatomia della spalla e pianificare l’impianto più adatto per il paziente, tenendo conto delle sue specifiche condizioni e necessità. Questo approccio personalizzato garantisce una maggiore precisione nell’intervento e contribuisce a ottimizzare i risultati post-operatori, riducendo i rischi e migliorando la funzionalità della spalla.

realtà aumentata immagine con vista in 3d

Nei casi più complessi, in cui è necessario impiantare una protesi inversa di spalla, utilizziamo la tecnologia di realtà aumentata . Questo sistema avanzato permette al chirurgo di visualizzare, in tempo reale, immagini tridimensionali precise della spalla del paziente, sovrapponendo informazioni digitali al campo operatorio. La realtà aumentata  offre una guida dettagliata durante l’intervento, migliorando la precisione nel posizionamento dell’impianto e riducendo i rischi legati a errori. In questo modo, è possibile adattare l’intervento alle specifiche esigenze anatomiche del paziente, ottimizzando i risultati post-operatori e favorendo un recupero più rapido e funzionale.

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