Cos’è la capsulite adesiva e come si tratta?
La capsulite adesiva, conosciuta anche come spalla congelata, è una condizione che colpisce l’articolazione della spalla, causando dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti. La spalla è formata da un’articolazione sferica (la testa dell’omero) che si inserisce in una cavità della scapola. Attorno a questa articolazione, c’è una capsula articolare che normalmente permette un ampio movimento.
Quando si sviluppa la capsulite adesiva, questa capsula si infiamma e si restringe, riducendo lo spazio per il movimento dell’articolazione e causando dolore e rigidità. Le cause esatte non sono sempre chiare, ma la condizione può essere legata a traumi, interventi chirurgici alla spalla, lesioni tendinee, tendinopatia calcifiche e, malattie metaboliche come il diabete fino ai traumi emotivi.
Sintomi principali
- Dolore: inizialmente si avverte un dolore sordo, che può peggiorare con il movimento.
- Rigidità: si perde progressivamente la capacità di muovere la spalla, arrivando a limitare notevolmente la mobilità.
- Difficoltà a compiere movimenti quotidiani: come alzare il braccio, pettinarsi o vestirsi.
Fasi della capsulite adesiva
- Fase dolorosa: caratterizzata da dolore acuto e limitazione dei movimenti.
- Fase di rigidità: il dolore può diminuire, ma la rigidità aumenta.
- Fase di recupero: la mobilità migliora gradualmente, ma questo può durare mesi.
Trattamenti per la capsulite adesiva
Il trattamento della capsulite adesiva mira a ridurre il dolore e a migliorare la mobilità della spalla. Ecco le principali opzioni terapeutiche:
- Farmaci anti-infiammatori: il più efficace è il cortisone che viene prescritto a dosaggi tollerati e per un breve periodo
- Iniezioni ecoguidata di cortisone: l’iniezione di cortisone a livello intrarticolare è molto efficace, soprattutto se eseguita precocemente in quanto riduce notevolmente l’infiammazione e migliora la mobilità.
- Fisioterapia: un ciclo di fisioterapia viene prescritto solo dopo aver “spento” l’infiammazione e reso pertanto possibile lavorare manualmente per il recupero completo del range di movimento. Verranno inoltre prescritti esercizi mirati che aiutano ad aumentare la flessibilità dell’articolazione.
- Chirurgia: in rari casi, se il trattamento conservativo non è efficace, può essere necessaria un’operazione per liberare l’articolazione da tessuti cicatriziali (artroscopia).
Diagnosi
La diagnosi precoce della capsulite adesiva è un aspetto cruciale per garantire un trattamento tempestivo ed efficace, che consenta di ridurre i tempi di recupero. In questo contesto, l’uso dell’ecografo durante le visite rappresenta uno strumento fondamentale e determinante. Grazie all’ecografia, è possibile effettuare una diagnosi differenziale con altre patologie che potrebbero causare rigidità della spalla. Inoltre, l’ecografia consente di rilevare segni caratteristici di capsulite, fornendo informazioni utili per una diagnosi accurata.
Questo approccio consente di evitare il ricorso a esami di secondo livello, come la risonanza magnetica (RMN), che potrebbero comportare un allungamento dei tempi di inizio della terapia, rallentando così il percorso di recupero del paziente.
In sintesi, l’ecografia si conferma un prezioso alleato nella diagnosi precoce e nella gestione ottimale della capsulite adesiva, riducendo i tempi di intervento e migliorando il risultato terapeutico.



